Strategia social
Decidere su quali canali essere presenti, con quale ritmo e per fare cosa, prima di produrre qualsiasi contenuto.
Panoramica
La causa più frequente di risultati deboli sui social è la dispersione: cinque profili tenuti, nessuno bene. Un solo canale dove i vostri acquirenti sono davvero, alimentato con regolarità, vale più di una presenza completa e vuota.
Una strategia risolve queste domande prima della produzione: a chi si parla, cosa deve ottenere la presenza, e con quale ritmo la vostra squadra può reggere per un anno. Quest'ultimo punto è un vincolo di capacità, non un'ambizione.
A chi è rivolto
- Aziende presenti su troppi canali contemporaneamente
- Squadre le cui pubblicazioni non hanno un obiettivo dichiarato
- Marchi che ripartono da zero dopo un abbandono
Il nostro approccio a Strategia social
Le attività concrete che comprende un incarico tipo. Il perimetro si concorda prima: nulla di quanto elencato ricompare più avanti come voce a sorpresa.
Scelta dei canali
Uno o due, scelti in base a dove i vostri acquirenti passano davvero tempo.
Obiettivo della presenza
Cosa deve produrre la presenza, e come si saprà che sta funzionando.
Linea editoriale
Gli argomenti che trattate e quelli che lasciate, perché il profilo abbia un'identità.
Ritmo sostenibile
Una cadenza tarata sulla capacità reale, contando la regolarità più del volume.
Tono e limiti
Come si esprime il marchio, e i confini che nessuno deve chiedere.
Misurazione
Indicatori che portano a una decisione, non una tabella di follower.
Dal primo contatto al risultato misurato
Sempre la stessa sequenza, così sapete cosa viene dopo.
Verificare
Dove sono i vostri acquirenti, cosa fanno i concorrenti, e cosa producono i profili attuali.
Scegliere
Fissare i canali che restano e quelli che abbandonate esplicitamente.
Inquadrare
Linea editoriale, tono, ritmo e responsabilità messi per iscritto.
Rivedere
Un punto trimestrale su cosa funziona, con la libertà di abbandonare un canale.
Risultati, non pile di documenti
Un cumulo di deliverable non è progresso. Questi sono i cambiamenti che il lavoro deve produrre.
Meno profili, più effetto
Concentrare lo sforzo su un canale produce più che distribuirlo su cinque.
Un ritmo che arriva a fine anno
Una cadenza realistica evita l'abbandono al terzo mese, che annulla tutto il lavoro.
Un'identità riconoscibile
Una linea editoriale chiara dà al profilo una ragione per essere seguito.
Indicatori utili
Misurare ciò che porta a una decisione evita i rapporti che nessuno legge.
Domande frequenti su Strategia social
Quello che ci chiedono prima di contattarci. Se la vostra domanda non c'è, fatecela direttamente.
Su quali canali bisogna essere?
Su quello o i due dove i vostri acquirenti passano davvero tempo, cosa che si verifica. Nel B2B è spesso LinkedIn, altrove dipende da età e settore. Esserci ovunque è il modo più affidabile di non farsi notare da nessuna parte.
Ogni quanto pubblicare?
Alla frequenza che terrete per un anno. Due volte a settimana per dodici mesi produce molto più che ogni giorno per sei settimane e poi nulla. È una questione di capacità, non di strategia.
Bisogna abbandonare un canale su cui siamo già?
Spesso sì, ed è una buona decisione. Un profilo inattivo dà un'impressione peggiore dell'assenza. Meglio chiuderlo con ordine o indicare dove siete attivi.
Quanti follower bisogna puntare?
Nessun obiettivo di follower. Un profilo da mille persone davvero interessate vale più di diecimila senza rapporto con il vostro mercato. Coinvolgimento e conversazioni utili dicono molto più del totale mostrato.
State pensando a Strategia social?
Diteci che cosa volete cambiare. Se non siamo i partner giusti ve lo diciamo e vi indichiamo di meglio.
Vi interessa il quadro completo?
Strategia social di solito si affianca ad altre attività in Social e community. Sfogliate l'intera area per vedere i collegamenti.
